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Pizza a domicilio, guida al delivery perfetto per pizzaioli

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Che siamo in un momento di emergenza, lo sappiamo bene, purtroppo.

Di cosa è e come sarà il Pizza Delivery in questo attuale periodo e alla fine dell’emergenza ne parliamo tutti i giorni nel nostro Gruppo Facebook “PIZZERIA RICCA – il Gruppo” (se non sei ancora iscritto, fallo qui) e abbiamo dedicato due Webinar all’argomento, tenuti da Mario Menzio e l’ultimo con ospite Marco Lungo.

 A tale dibattito, si aggiunge questo recente articoli di Alessandro Trezzi per DISSAPORE, che, se stai facendo o vorrai fare anche tu il Pizza Delivery, ti consiglio di leggere.

Qui ti riporto la parte che ci riguarda più direttamente e in cui CIRO – The Original Pizza Box – è ovviamente una delle migliori soluzioni consigliate dall’autore dell’articolo. 

Mi riferisco a: 

Scegliere i contenitori adatti

“Qual è il contenitore classico per la pizza d’asporto, presente nella stragrande maggioranza dei locali dedicati al settore?

Il cartone, ovvio.
Ma siete davvero sicuri che sia lo strumento più adatto allo scopo? Avete mai provato a fare un test per verificare come risponde il vostro prodotto ai minuti medi di attesa del cliente?

È facile, non ci vuole nulla: sfornate qualche pizza, mettetela in altrettanti cartoni e attendete una decina di minuti. Aprite, tagliate, mangiate, e ditemi se quello è lo stesso prodotto che avete sfornato poco prima.

Non lo è, vero?
Bene, e magari nel viaggio il formaggio si attacca pure al coperchio, la bufala cola e la pizza inizia a bollire.
Potete anche fare la tonda migliore del mondo, ma se poi il cartone ve la rovina siete punto a capo.

E magari nemmeno sono a norma, per giunta.
La maggior parte potrebbe infatti contenere cellulosa riciclata, e quindi sostanze molto pericolose per la salute come il Bisfenolo A e il DIBP, che vengono rilasciate con il calore e assorbite dalla pizza.
Se il cliente (come spesso accade) decide di mangiare direttamente dalla stessa scatola, rischia di ingerire particelle di carta, collanti e sbiancanti tossici, utilizzati anche nei cartoni di pura cellulosa.
Considerando inoltre che si sporcano e si imbevono di olio, non sono nemmeno riciclabili.

Una delle soluzioni sono i CIRO – The Original Pizza Box:
trattengono molto bene il calore grazie al sistema brevettato per evitare la condensa. La pizza poggia su un contenitore in plastica 100% riciclabile, lavabile e riutilizzabile dal cliente, con rilievi sul fondo per avere un’idonea areazione, sopra il quale viene posto (all’ultimo strato) un coperchio di cartoncino alimentare. Sono dotati di fori laterali per far uscire il vapore, e sono per altro già pronti all’uso, vanno solo impilati.”

In realtà non è vero che CIRO PIZZA BOX può dare problemi oltre 5 pizze impilate. Probabilmente, chi ha riportato questa informazione al giornalista probabilmente li aveva impilati male, perché abbiamo centinaia di clienti che possono testimoniare il controllo e un’immagine rende di più di migliaia di parole:

CIRO – The Original Pizza Box – è l’unico contenitore che non fa “bollire” la pizza, sicuro per la salute e molto più igienico del box di cartone, nonché 100% riciclabile e riutilizzabile.

In questo momento, la cosa migliore che puoi offrire per aiutare i tuoi clienti è il momento di svago dato da una pizza squisita consegnata a casa sua in un contenitore impeccabile che la mantiene come appena sfornata!

Leggi tutto l’articolo de Il Dissapore

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